ACCESSORI

I team sponsorizzati, che ci hanno seguito negli ultimi anni, hanno costituito una formidabile opportunità ed un laboratorio unico ed irripetibile per effettuare test su nuovi tessuti, tecniche di manifattura, cuciture e quant’altro in condizioni estreme e non riproducibili.
Questo ha consentito, grazie agli input ricevuti, mese dopo mese, di far evolvere l’abbigliamento ma anche tutti gli accessori dedicati alla vela, allo sport e al tempo libero in genere con grande rapidità e di ottenere un prodotto sempre al massimo della ricerca tecnologica, realizzato con migliori e più avanzati tessuti disponibili sui mercati mondiali. I nuovi accessori, ora disponibili anche per il pubblico, sono quindi il frutto dell’esperienza e del know- how maturati negli anni di regate ed allenamenti quotidiani.

Questa sintesi si esprime in ogni accessorio della collezione, interamente ridisegnata, pensata per tutti coloro che amano scoprire, viaggiare, esplorare nuovi mondi e fare nuove esperienze con qualsiasi condizione meteorologica. Uniamo un mood aggiornato e moderno alla funzionalità di accessori perfetti per l’utilizzo versatile. Con un buon rapporto qualità prezzo, riusciamo a soddisfare il desiderio di uno stile cool con la qualità di un buon prodotto.


BORSE

Spesso può accadere di avere articoli che, pur essendo simili nel modello e realizzati nello stesso materiale anche se rifiniti diversamente, costino uno meno dell’altro.
Come si giustifica questa differenza?
Il costo di una borsa dipende molto dalla sua costruzione.
Se la “contropattina”, cioè la fodera interna della pattina, è realizzata in tela, invece che sfoderata aumenta il valore del prodotto; lo stesso vale per il numero dei comparti interni; anche la fodera interna incide sul costo finale e accresce il valore del prodotto.

I “quadrati”, cioè la parte esterna che forma la borsa davanti e dietro, vanno esaminati attentamente; dipende come la borsa è finita ai lati; se è  “a costa viva” cioè trascinata e lascia vedere lo spessore del materiale, o se è “ rimboccata”, cioè ripresa come un orlo di un abito, ovviamente la seconda finitura a un costo nettamente superiore.

Altre parti fondamentali, che possono far variare notevolmente il prezzo della borsa, sono gli accessori e le rifiniture. Le dimensioni delle cerniere e il materiale utilizzato per le stesse, i tiretti e i particolari in ottone, materiale pregiato in quanto è sempre lavorato e rifinito a mano; l’alternativa all’ottone e lo zama, materiale povero e pressato, riconoscibile da un leggero segno che rimane inciso nella forma dovuto alla pressione della macchina.

Per la realizzazione delle nostre borse abbiamo cercato di utilizzare i migliori materiali e accessori disponibili sul mercato, dato che abbiamo portato anche in questo comparto la  nostra filosofia di tecnicità, eleganza ma allo stesso tempo funzionalità, punti cardine che ci distinguano, fin dall’inizio, sul mercato tecnico e non,  nazionale ed estero.


CALZATURE IN PELLE

Il valore della scarpa, se in pelle, assume particolare significato proprio perché la pelle è una materia particolarmente pregiata ed il suo pregio è dato dalle sue qualità, dal fascino legato al suo reperimento e dalla sua lavorazione.
La pelle per le sue proprietà di naturale resistenza alla penetrazione, di aerazione perchè porosa, di termoregolazione (cioè tiene caldo in inverno ed è fresca d’estate perchè le fibre trattengono l’aria), è stata da sempre ricercata e lavorata dall’uomo per proteggersi dalle intemperie e per camminare.
Quasi tutti gli animali di una certa dimensione e non solo mammiferi, ma anche anfibi, rettili, pesci e persino uccelli forniscono pelli che vengono impiegate nella produzione commerciale sotto forma di cuoio. La pelle è il rivestimento esterno di un corpo: nell’animale la pelle ha una duplice funzione, sia di copertura che di protezione dall’ambiente esterno. La pelle è formata da tre strati sovrapposti:
il primo strato si chiama epidermide: è il più sottile ed è quello visibile che
contraddistingue anche le specie; nei mammiferi è coperto da peli, negli uccelli da piume e negli anfibi, pesci e rettili, da squame più o meno appariscenti. Il secondo strato si chiama derma: ha uno spessore più grosso formato da fibre elastiche e resistenti. Il terzo strato si chiama carniccio: è formato da grasso e ghiandole sudoripare. Lo strato che si utilizza per trasformare la pelle in cuoio è il derma che, messo allo scoperto tramite la depilazione, presenta una superficie in cui sono visibili i pori;  questa superficie si chiama fiore, ha una particolare lucentezza ed il suo aspetto è chiamato grana.
Per la pelle avere difetti è cosa naturale: quale pelle non ne ha!

Alcune imperfezioni, quali leggere venature o macchie o segni, quando non ne modificano resistenza e durata, sono elementi che confermano l’origine naturale di questa materia. Alcune imperfezioni proprie della pelle non si potranno mai eliminare a patto di non ricorrere a lavorazioni sofisticate che otterrebbero solo il risultato di snaturare il prodotto. Spesso, infatti, per nascondere tali imperfezioni è necessario sottoporre la pelle a lavorazioni superficiali che, la rendono impermeabile e resistente all’abrasione, riducendo però il valore e la qualità del prodotto perchè rigido e simile, nell’aspetto e nelle prestazioni, alla plastica.


CAPI IN COTONE

Il cotone è una fibra lunga e sottile, lucida e morbida al tatto, che si ricava dalla fitta peluria che avvolge i semi di una pianta appartenente alla famiglia della Malvacee e al genere Gossipium. La pianta del cotone si presenta sotto forma di arbusto di media altezza e viene coltivata come pianta annuale nei climi temperati, come pianta perenne in quelli tropicali. Le proprietà che fanno apprezzare il cotone sono il colore la lucentezza e l’omogeneità.
Il colore nel cotone naturale varia dal bianco al rossiccio. I fattori che influiscono sul colore, di una specie sono: le malattie, i parassiti, le muffe, le condizioni atmosferiche, soprattutto nel periodo che intercorre tra l’apertura della capsula e la raccolta. Le alterazioni cromatiche più diffuse sono: Light spotted, macchioline giallo-brunastre dovute al gelo ed alla pioggia. Light tinged, macchie gialle-rossicce diffuse su quasi tutta la massa, Yellow stained, bambagia quasi completamente ricoperta di macchie gialle, Gray, bambagia coperta di chiazze grigie assai diffuse.
La lucentezza è una caratteristica molto importante per le fibre di cotone e dipende, oltre dalla varietà delle piante, anche dai trattamenti chimico fisici che il cotone subisce dopo la raccolta. Comunque il cotone non è mai troppo lucente. Gli americani anno una lucentezza media, il mako e sakellaridis egiziani hanno lucentezza sericea mentre cotoni indiani sono opachi.
L’omogeneità della fibra di cotone dipende da molti fattori collegati con il modo di raccolta e di sgranatura. Nelle fibre spesso sono presenti impurità dovute a frammenti di foglie, di capsule o di semi, oltre a sabbia o terra, che restano aderenti ai fili di cotone, sono difficili da eliminare e portano gravi inconvenienti al momento della filatura. Inoltre se la sgranatura è male eseguita si possono trovare sulle fibre degli sfilacciamenti, dei nodi o grumetti o degli intrecciamenti. Se questi difetti sono frequenti, il cotone assume un aspetto ruvido ed opaco, con la fibra irregolare, ed ha caratteristiche meccaniche inferiori.
Come potete notare ci sono molte varianti che possono influire sulla qualità della materia prime, e di conseguenza influiscono anche sui prezzi dei capi. Un prodotto acquistato solo per il prezzo basso ha sicuramente vizzi occulti di qualità o di provenienza; che voi, e i consumatori accerterete a vostre spese.


CAPI IN PANNO

Le fibre tessili sono sostanze e materiali presenti in natura, o prodotte dall’uomo, di aspetto filamentoso e con precise caratteristiche di resistenza, elasticità e flessibilità, tali da poter essere filate e tessute. A seconda delle loro origini le fibre tessili si dividono in naturali, artificiali e sintetiche. Le fibre naturali si trovano gia in natura sotto forma di filamenti più o meno lunghi; le artificiali sono prodotte dall’uomo partendo da materie prime polimeriche naturali; le sintetiche infine sono prodotte partendo da materie prime non polimeriche che vengano trasformate in fibre grazie a reazioni chimiche di polimerizzazione. Come sappiamo però solo poche fibre si presentano in filo continuo al momento della produzione (seta, fibre artificiali e sintetiche); le altre, o quelle volutamente prodotte in fiocco, si presentano come un insieme di fibrille microscopiche, disordinate, raramente disposte parallelamente l’una all’altra, di lunghezza variabile da qualche mm. ad  alcune decine di cm. Su questi materiali, per ottenere un tessuto, è necessario una serie di operazioni, oggi compiute tutte automaticamente, che vanno sotto il nome di tessitura.
La tessitura è il complesso delle operazioni che tramite l’intreccio di più filati porta alla formazione di un tessuto. Il tessuto si può ottenere intrecciando in vario modo i fili della fibra. Il tessuto più semplice comunque è formato da un ordito e da una trama. I fili dell’ordito, che sono i più resistenti, sono disposti parallelamente secondo la lunghezza del tessuto; viceversa quelli della trama, sono disposti perpendicolarmente ai primi, nel senso dell’altezza del tessuto. Per la confezione dei capi è molto importante saper distinguere i fili dell’ordito da quelli della trama; in effetti il tessuto ha migliori proprietà di resistenza e di indeformabilità proprio nel verso dell’ordito. Se però la pezza non è intera, ma si tratta di scampoli, non sempre è agevole questa distinzione. Da qui si riesce a capire come spesso sul mercato si trovano capi simili a prezzi nettamente diversi.
Il panno da noi utilizzato per confezionare i nostri capi proviene da pezze intere, e realizzato in 100% pura lana vergine, cardata follata a fondo, così da fargli assumere l’aspetto di un feltro pesante ideale per confezionare giacche invernali. Inoltre per mantenere nel tempo l’aspetto originale, il tessuto viene sottoposto al trattamento Teflon della DuPont; tale trattamento respinge al massimo l’acqua e le macchie mantenendo la respirabilità del tessuto; resistente al lavaggio in acqua e a secco.


FLEECE

Lo Strato isolante intrappola l’aria ed evita cosi la perdita di calore, ma allo stesso tempo ne consente la traspirazione.
I fleece in fibra sono esempi di materiali adatti a questo scopo, poiché mantengono un elevato potere isolante anche quando sono bagnati. Uno strato isolante deve rimanere abbastanza aderente al corpo, poiché se è troppo largo, si potrebbe perdere aria calda dal microclima a causa del movimento dell’aria stessa: ciò viene chiamato perdita del calore per convenzione. Inoltre il Fleece ha la funzione di raccogliere e far fuoriuscire l’umidità allontanandola dall’indumento intimo a pelle, in modo da non far sentire il freddo.

Gli indumenti bagnati a contato con la pelle, infatti, possono far sentire davvero freddo: è ciò che viene chiamato perdita di calore per conduzione. Utilizzando diversi strati di indumenti, traiamo vantaggio dallo strato di protezione dell’aria che si crea tra gli strati. In questo modo è più facile adattare il proprio abbigliamento al livello di attività da svolgere.


GUANTI IN PELLE

Il lungo procedimento che la pelle attraversa per diventare cuoio sta per finire:
indipendentemente dal tipo di concia, il cuoio prima di essere trasformato in un paio di guanti o scarpe subisce un trattamento che lo rende lucente od opaco, delicato all’uso o no; questi effetti si ottengono applicando sulla superficie del cuoio sostanze di varia natura chimica che, una volta essiccate, formeranno una pellicola più o meno sottile o trasparente, elastica o dura, secondo il tipo di pelle ed il suo impiego. Questa pellicola dovrà legarsi perfettamente alla superficie del cuoio in modo da formare un tutt’uno.
La rifinizione si avvale in pratica dei seguenti due sistemi per ottenere gli effetti sulle pelli: le miscele coprenti, la pressatura e stampa.
Ciò che ai fini della qualità di un prodotto di pelle è importante è non solo l’animale da cui essa è ricavata; ma anche dal tipo di ambiente in cui l’animale è vissuto.
Gli animali vivono di solito nel loro ambiente naturale; però spinti da situazioni contingenti possono invadere anche altri ambienti.
La modifica dell’ambiente naturale, hanno costretto gli animali selvatici e non, a ridistribuirsi diversamente: questo naturalmente con conseguenze sul tipo di vita, di alimentazione e quindi di pelle. Importante è agli effetti della scelta delle pelli per la produzione del cuoio, conoscere quindi la provenienza delle diverse specie; adottando tale sistema si sarà sicuri che ogni singolo articolo distribuito sul mercato, non potrà che rispettare gli standard qualitativi prescelti.


LANA IDROREPELLENTE

La lana è una fibra tessile di origine animale a costituzione proteica che deriva dal vello degli ovini e di alcune capre e camelidi viventi in zone fredde e montagnose. E’ ottenuta principalmente dalle pecore della specie Ovis aries e costituisce il 90% della produzione mondiale di fibre naturali di origine animale. Il vello della pecora, che è il mantello protettivo che ripara l’animale dal freddo e dall’acqua, è composto da due tipi di pelo: un tipo detto giara è costituito da peli setolosi, lunghi e ispidi; un altro detto borra è formato da peli sottili, ondulati, morbidissimi. La giara ha la funzione di impermeabilizzare l’animale, la borra quella di isolarlo dal freddo.
Non sempre però questa distinzione nel vello è cosi evidente: in alcune specie, soprattutto in quelle di allevamento, è difficile distinguere i peli setolosi della giara da quelli lanuginosi della borra; in altre, soprattutto nelle capre e nei camelidi o negli ovini che vivono allo stato selvaggio, questa distinzione è invece nettissima.L’operazione che consente di togliere la lana dell’animale vivo, è detta tosa; si effettua normalmente a mano ad opera di esperti tosatori che in pochi minuti riescono a tosare completamente l’animale. La tosa può essere effettuata una volta all’anno, in primavera, ottenendo cosi una lana lunga con le fibre terminali a punta, detta lana annuale o madre, o due volte all’anno cosi da ottenere una lana a fibra corta con le estremità tronche, per le varie tosature, detta lana bistosa.A secondo delle origini la lana può essere classificata come; pura lana vergine, lana di mischia, lana rigenerata o meccanica. La lana vergine, marchiata per legge con il marchio caratteristico e la dicitura “pura lana vergine”, è quella ottenuta esclusivamente per tosatura: cioè lana nuova. Il marchio però non garantisce che il capo di lana sia prodotto esclusivamente con lana, ma indica soltanto che la lana presente in esso è nuova. La lana mischia è ottenuta dall’unione di più fibre: lana vergine e lana rigenerata, insieme a fibre artificiali e sintetiche. Il trattamento idrorepellente, può essere effettuato in due maniere; una più semplice ed economica, durante la fabbricazione del tessuto viene volatilizzato il prodotto che aderisce semplicemente alle fibre e di conseguenza la sua azione è temporanea; nell’altro, scelto anche per la realizzazione dei nostri capi, il prodotto idrorepellente viene introdotto nello stesso bagno della tintura, dato che con questo metodo si lega stabilmente alla fibra, perchè ha per questa un’affinità notevole, paragonabile a quella dei coloranti. Questo trattamento idrorepellente è al Teflond della DuPont, che garantisce ai capi le seguenti caratteristiche: respinge al massimo l’acqua e le macchie mantenendo la respirabilità del capo, resiste ai lavaggi in acqua e a secco, stirarlo o essiccarlo aumenta la penetrazione del Teflon mantenendo più a lungo l’aspetto del nuovo, inoltre è dermatologicamente sperimentato.


OCCHIALI

Per molti, un accessorio fondamentale nel look, perchè permettono a ciascuno di proteggersi conferendo “quel certo non so che“; solo togliendoli si può decidere di svelare la propria reale identità.
Per noi “Eyewear”, non è solo vestire l’occhio, ma soprattutto proteggerlo dai raggi UV nocivi che possono danneggiare, in alcuni casi irreparabilmente, l’occhio.
Per questo motivo abbiamo scelto montature che ci danno la possibilità di sostituire con un semplice movimento le lenti. Tutti gli occhiali vengono consegnati con le lenti polarizzate della categoria 3 già inserite nella montatura, tale lente ci garantisce un’ottima protezione contro i raggi UV nocivi e contro il fastidiosissimo fenomeno  del riverbero, perennemente esistente in mare.
Mentre per la seconda lente sostitutiva, abbiamo corredato gli occhiali di una versione in policarbonato in colore arancio della categoria 2, indispensabili per le giornate nuvolose e o nebbiose dato che riesce a dare un forte contrasto in certe condizioni; pur mantenendo il 100% di protezione contro i raggi UV nocivi.

Le montature hanno un design esclusivo che privilegia comodità, praticità ed estrema leggerezza. Tutti i modelli sono unisex dalla forma avvolgente con montatura in Grilamid ultra leggero e resistente.


POLYTECH WORM E LIGHT

In ogni pratica sportiva il corpo suda come conseguenza della necessità di riequilibrare la temperatura interna. Con clima caldo e in presenza di sforzo elevato, la produzione di sudore può raggiungere i due litri per ora. Ma è normale che anche d’inverno il corpo in attività sportiva intensa arrivi a produrre anche un litro di sudore all’ora. Da qui la necessità di indossare un intimo tecnico in grado di smaltire velocemente il sudore in eccesso e mantenere la superficie della pelle asciutta ed a temperatura costante. La fibra Polytech è più termica della lana nonché la più termica di tutte le fibre sintetiche, e ancor più termica in assoluto grazie all’aria contenuta nelle cavità; non assorbe umidità (solo lo 0,05%) e quindi espelle velocemente il sudore verso gli strati esterni . La fibra Polytech in 100% polipropilene cavo ha dimostrato in test comparativi di essere superiore alle altre fibre sintetiche e naturali grazie a caratteristiche tecnico-funzionali uniche, inoltre il polipropilene è la fibra più leggera che esista, ma la fibra Polytech grazie al fatto di essere cava, è ancora più leggera. I più esperti sanno che non è il peso che isola termicamente, ma è la struttura del tessuto che fa la differenza in base al volume d’aria che è in grado di imprigionare. Più aria significa più isolamento e viceversa. In presenza di sudore però è necessario che la termicità si combini anche con la capacità di espellere il sudore velocemente. Una pelle bagnata, rimarrebbe sempre fredda per troppo tempo. Ed in più dobbiamo fare i conti con i fattori ambientali esterni che si trovano di volta in volta ad affrontare e possono condizionare pesantemente la pratica sportiva. Ecco perchè la collezione di capi da intimo SEA STORM si sviluppa su due linee di modelli, ciascuna caratterizzata da tessuti a volumi crescenti per le diverse stagioni e condizioni di temperatura esterna.
La linea warm per stagioni fredde e mezze stagioni (+10° -10°), assorbe i picchi di sudore eliminando i brividi di freddo, grazie all’elevato fattore di termicità della fibra di polipropilene cava. La linea light è ideale per climi caldi e temperati (+25° +5°), ha una struttura sottile, ma compatta. Si presta ad un uso più ampio tipico delle mezze stagioni. Traspirazione elevata e peso ridotto.


SALVAGENTE AIUTI AL GALLEGGIAMENTO

Secondo la nostra modesta opinione è il comparto di vestiario più importante per coloro che si accingono ad andare in barca. La maggior parte degli appassionati della nautica tendono a risparmiare su questo prodotto, ma forse non si rendono conto che è di fondamentale importanza avere a bordo un salvagente, che, se in caso di bisogno è in grado di salvare veramente la vita e non di aumentare il rischio di annegamento. Tutti i nostri salvagenti ed aiuti al galleggiamento sono realizzati con i migliori materiali reperibili sul mercato, tutti i minimi particolari sono curati allo stesso modo: cerniere, fibbie, filo per le cuciture, materiale riflettente, tessuti esterni, materiale per il galleggiamento ecc., dato che sulla vita non si scherza. Tutti gli articoli sono approvati secondo le vigenti normative Europee e riportano tutti il marchio CE di approvazione. Ogni anno per una maggior sicurezza nostra e soprattutto dell’utente finale, l’ufficio controllo qualità sottopone tutti gli articoli della collezione a test e approvazioni, rilasciate da un istituto privato ed indipendente (Bureau Veritas), in tal modo siamo sicuri che gli articoli che saranno reperibili nei negozi , non potranno che essere di prima qualità senza alcun vizio occulto.
La nostra collezione di giubbotti è suddivisa in tre diverse classi Newton – a secondo della spinta di galleggiamento che sono in grado di prestare. Per condizioni ardue, in alto mare è disponibile la linea che riporta il grado di spinta di galleggiamento 175N/150N. Per navigazione sotto costo è normalmente sufficiente l’utilizzo di un
-giubbotto da 100N. mentre per acque interne o per gli sport acquatici in genere, in presenza di barche d’appoggio, che possono garantire un sollecito intervento in caso di bisogno è sufficiente un aiuto al galleggiamento con una spinta di galleggiamento pari a 50N.
Inoltre si deve fare attenzione a scegliere un salvagente e o aiuto al galleggiamento della misura corretta. Un giubbotto troppo piccolo può prestare una spinta di galleggiamento troppo limitata, mentre un giubbotto troppo grande può dare alla persona in acqua una posizione di galleggiamento errata, e può creare dei problemi ai movimenti.


SEATECH

E’ sempre stato il nostro must proteggere al massimo tutte le persone che ripongono la loro fiducia nel marchio SEA STORM. Quando imperversa una tempesta in mare, è il momento migliore per provare gli indumenti impermeabili e traspiranti. Da molti anni i nostri fornitori di tessuti lavorano intensamente con lo scopo di aiutare tutti gli appassionati della nautica a divertirsi anche nelle peggiori condizioni atmosferiche.
Il tessuto SEATECH è reso unico dalla combinazione di uno strato esterno idrorepellente estremamente robusto con la membrana altamente impermeabile e traspirante che impedisce alla pioggia di filtrare all’interno dell’indumento, dato che i micro pori presenti nel tessuto sono 15.000 volte più piccoli di una goccia d’acqua, mentre allo stesso tempo permette al sudore di fuoriuscire, dato che i micro pori sono oltre 500 volte più grandi di una molecola di vapore acqueo.
Per mantenere nel tempo l’impermeabilità la membrana è realizzata con due componenti che danno stabilità chimica e meccanica; uno dei componenti è un materiale idrorepellente; viene poi integrato nella struttura del tessuto una sostanza oleorepellente, che permette al vapore acqueo di passare attraverso alla membrana e allo stesso tempo costituisce una barriera fisica che impedisce le penetrazioni oleose, cosmetiche, ecc, che potrebbero alterare l’impermeabilità e o la traspirabilità del tessuto.